Ade Concerts Commenti di Max Zatini ed Andrea Dreoni, il primo bassista della “Comma_13 Band” ed il primo chitarrista, riferiti alla raccolta su CD delle registrazioni effettuate all’ADE negli anni 1994 – 1995.

Sto riascoltando abbastanza assiduamente, dalla sera della consegna, il CD della “Comma_13 Band” con le registrazioni dell’ADE. Il primo impatto è stato, per certi versi, quasi traumatico, nel senso che di quei pezzi ricordavo giusto di averli suonati con voi, ma niente di più. Al primo ascolto non ho fatto altro che chiedermi se eravamo davvero noi, le stesse parti di basso mi sembravano suonate da qualcun altro!!!

Poi ho cominciato a riconoscermi in qualche giro di basso, nel vizio tremendo di allora di fare delle mitragliate di note, in qualche coro qua e là. Nel sentire i miei errori, quando anticipo, quando accelero. Mi sono ricordato che certe battute di Alessandro le avevo effettivamente sentite (“mi tocca ricantare in inglese”…le sue La Bamba e Hotel California cantate praticamente senza ricordarsi il testo). L’impressione generale è stata di stupore, come aver ritrovato delle vecchie foto e aver potuto risentire anche gli odori ed i rumori di quando sono state scattate.

E’ molto interessante riascoltare quelle registrazioni, è un riaprire una zona dell’esistenza vissuta in un certo senso non al meglio ed averla riscoperta comunque attiva e pulsante. Paradossalmente ho molto più presenti certe cose del nostro periodo iniziale.

Under the Boardwalk & Honey Don’t

Avevamo trovato un buon amalgama. Una formazione duttile ed equilibrata, vista la possibilità di alternarvi alla batteria con Roberto Mazzi e permettere a te (Gualtiero Lemmi) di suonare le tastiere. Anche per la presenza della seconda voce di Andrea Mazzi, più addomesticata, che compensava e sosteneva l’istintività bellissima e totale di Alessandro Arcangioli. La loro partenza, l’arrivo di Claudio Russo ed il tuo definitivo passaggio alla batteria avrebbero reso necessario un maggior rodaggio per imparare a gestire al meglio questo assetto più scarno, più rock e questa nuova sonorità.

Le vere sorprese  positive sono state quelle legate al fronte straniero: brani come Under the Boardwalk ed Honey Don’t mi hanno fatto respirare un’atmosfera bellissima, efficace e sporca come se fossero stati suonati veramente dagli esecutori originali. Ci tengo a dirlo, la stessa cosa me l’hanno detta altri a cui ho fatto sentire i pezzi e che per tutto il tempo li hanno accompagnati battendo i piedi, muovendo la testa e schioccando le dita! E anche Overdose di Zucchero ha davvero un gran bel tiro! Si sente di sicuro che non siamo professionisti, è ovvio, ma si sente, e anche parecchio bene, che siamo molto innamorati di quella roba!

Quindi, a parte l’augurarti Buone Feste, ti ringrazio davvero tantissimo per il pensiero che hai avuto, che va molto al di là del “ricordino” omaggio!

Massimiliano

Ed  ora il commento di Andrea Dreoni, il primo chitarrista della Band.

“Sicuramente la spontaneita’  era  presente in quei pezzi del cd perche’ eravamo proprio li’ in mezzo alle persone che ballavano, ci giudicavano “il giusto” ma gli piaceva stare li’ ad ascoltarci, ballare e quant’altro. L’ambiente era favorevole ma eravamo anche noi in un feeling giusto per trasmettere queste cover, non perfette, ma sicuramente sentite! Buone feste a tutti!

Andrea (22.12.2008)
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